Figline 2008

Colorire naturale e vero
Figline, il Cigoli e i suoi amici

 

Figline Valdarno, Palazzo Pretorio e Chiesa dell’antico Spedale Serristori
18 ottobre 2008 – 18 gennaio 2009

L’esposizione è stata la prima della collana La città degli Uffizi e ha trovato nel pittore e architetto Lodovico Cardi, detto il Cigoli (Cigoli, Pisa 1559 – Roma 1613), il suo principale protagonista. L’artista dipinse per Figline Valdarno tre pale d’altare: la Deposizione dalla croce (allogata nel 1579), l’Annunciazione (1580) e il Martirio di san Lorenzo (1590). Partendo da queste opere, la mostra ha indagato gli anni che segnarono la formazione e l’esordio di lui come artista indipendente. Ai dipinti e disegni di Lodovico hanno fatto da corolla opere dei suoi maestri (Alessandro Allori, Bernardo Buontalenti, Santi di Tito) e di quei pittori che gli furono amici e con lui condivisero le medesime esperienze, in particolare Gregorio Pagani. L’esposizione era divisa in quattro sezioni: le prime tre, allestite nel Palazzo Pretorio, riunivano gli autoritratti, i disegni e i bozzetti, mentre la quarta sezione, dove erano esposte le pale d’altare del Cigoli e del Pagani, era ordinata nella chiesa dell’antico Spedale Serristori. Nella chiesa, oggi di proprietà privata e restaurata in concomitanza con la mostra, era possibile vedere sull’altare per cui era stata concepita, dopo oltre un secolo di assenza, la giovanile Annunciazione, commissionata al Cigoli appunto dai Serristori.

Sulle pareti laterali erano esposte, in un confronto eloquente, la Madonna col Bambino tra i santi Michele e Pietro dipinta da Lodovico Cigoli nel 1593 per la chiesa di Pianezzoli di Empoli e la Madonna col Bambino tra i santi Michele e Benedetto realizzata da Gregorio Pagani nel 1595 per la parrocchiale di San Michele alle Ville di Terranuova Bracciolini. L’accostamento tra le due opere ha contribuito a comprendere la vicinanza stilistica tra i due amici all’inizio degli anni Novanta del Cinquecento – nella comune ricerca di un nuovo modo di “colorire naturale e vero” – e, al contempo, a individuare quelle divergenze che li avrebbero condotti, di lì a poco, a esiti pittorici diversi. Divergenze che risultavano manifeste nelle due opere che chiudevano l’esposizione: il San Lorenzo del Pagani (Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno, restaurato in occasione della mostra) e il Sogno di Giacobbe della Galleria Palatina (presentato al pubblico in questa occasione.

La mostra e il catalogo sono stati curati da Novella Barbolani di Montauto e Miles Chappell con un contributo di Andrea Baldinotti.