Dipinti e sculture del rinascimento fiorentino
Pontassieve
Palazzo Municipale, Sala delle Colonne, 28 febbraio – 27 giugno 2010
La Madonna col Bambino di Beato Angelico, esposta nella Galleria degli Uffizi, ritorna a Pontassieve in occasione dell’evento espositivo che rientra nel progetto La Città degli Uffizi, a pochi metri di distanza dal luogo per cui fu originariamente realizzata. L’opera, anticamente collocata sull’altar maggiore della chiesa di San Michele Arcangelo e datata 1435, era la parte centrale di una pala commissionata dalla famiglia fiorentina dei Filicaia, che, durante l’ascesa politica di Cosimo il Vecchio de’ Medici, rivestirono importanti cariche pubbliche e conservavano nel territorio di Pontassieve numerosi beni, detenendo inoltre il patronato sulla chiesa di San Michele Arcangelo. La commissione della pala d’altare a Beato Angelico rappresentava un segno di prestigio familiare e suggellava lo stretto legame tra Firenze e il suo territorio. L’esposizione è articolata attraverso l’esibizione di diciassette opere tra dipinti, sculture e codici miniati, che fanno da cornice alla Madonna di Pontassieve. Tra le opere di Beato Angelico sono presenti l’Imposizione del nome al Battista del Museo di San Marco a Firenze e alcuni esempi della sua attività come miniatore (la Crocifissione dell’Abbazia di Vallombrosa, il Salterio di San Marco). I pittori a lui più vicini sono rappresentati da opere ragguardevoli e poeticamente pertinenti: la lunetta di Zanobi Strozzi con la Scuola di san Tommaso d’Aquino del convento di San Marco, la Bibbia ebraica miniata da Domenico di Michelino (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana). La pittura del frate domenicano affascinò altri famosi artisti: Filippo Lippi (rappresentato dalla piccola Maestà del Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli) e Paolo Uccello (presente con uno dei dipinti meno noti, la predella con l’Adorazione dei Magi del Museo Diocesano di Firenze). I Cherubini che riquadravano il polittico di Giotto nella Badia fiorentina sono presentati con una nuova proposta attributiva (a Pontassieve sono assegnati a Pesellino). Nella Sala delle Colonne sono poi esposte opere difficilmente visibili nelle loro attuali collocazioni: il rilievo bronzeo con Cristo re benedicente di Lorenzo Ghiberti (Ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova) e l’epigrafe bronzea del Monumento Aragazzi di Michelozzo (conservata nel Palazzo Vescovile di Montepulciano). La mostra e il catalogo sono curati da Ada Labriola con interventi di Annamaria Bernacchioni, Francesca Petrucci e Carl Brandon Strehlke.